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I Mormoni Credono

Luigi Iaccarino by

  • on maggio 2, 2008 | leave a comment
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    sentii un sentimento di gioia molto forte e profondo nel cuore.

    Mi chiamo Luigi e sono grato di poter scrivere com’e’ avvenuta la mia conversione.

    Per me è stato molto difficile accettare inizialmente la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni perché avevo ricevuto, nell’infanzia, un’educazione religiosa cattolica e all’età di 18 anni mi ero unito alla chiesa evangelica Battista della mia città. Ero quindi già a conoscenza dell’importanza del pentimento e del battesimo.

    Conobbi i missionari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni per caso; li consideravo delle persone molto educate e rispettose però mi era difficile accettare l’esistenza di nuove rivelazioni; ciò nonostante, continuavo a mantenere un’amicizia con loro. Dopo due anni – entro i quali si battezzarono mia moglie e la mia primogenita – un missionario si avvicinò a me e chiese con voce mite e quasi commosso: – “Luigi, cos’è che non ti va della nostra religione?”. In effetti, non potevo rispondere a questa domanda, poiché non avevo mai letto il libro di Mormon e non avevo mai fatto un reale colloquio con loro; ma questa fu per me un primo punto di riflessione.

    Una sera prima di andare a dormire, pensai alle cose che mi aveva detto questo giovane missionario e alla sua affettuosa preoccupazione nei miei riguardi. I giorni passarono e conobbi un altro missionario che ci regalò due libri molto interessanti nei quali erano spiegati molto chiaramente alcuni principi importanti del Vangelo e dei particolari sulla vita di Gesù Cristo che mi colpirono intensamente.

    Questi due libri erano: “Gesù il Cristo” e “Un’opera meravigliosa e un prodigio”. Il primo mi faceva sentire molto la presenza del Signore al mio fianco e riusciva a farmi penetrare a fondo in quel periodo della storia. Proprio come se stessi camminando al fianco di nostro Signore. Il secondo spiegava molto bene vari principi della Chiesa, ma quello che mi colpì di più fu un argomento sul “matrimonio eterno”; questo diede molto più forza al mio processo di conversione; capii che l’unione di due esseri non finiva con la morte, ma continuava oltre.

    Lessi quest’argomento mentre mi trovavo in treno e mi recavo al lavoro; sentii un sentimento di gioia molto forte e profondo nel cuore. Arrivato a destinazione, chiamai immediatamente mia moglie per condividere con lei questi sentimenti e le dissi che desideravo stare con lei per la vita e per tutta l’eternità e così lei rispose: -“Allora affinché sia così, e se lo desideri veramente, tu sai cosa devi fare”. Queste parole fecero nascere in me un ulteriore desiderio, dovevo sapere quale era la verità.

    Cominciai allora a scrutare le Scritture per trovare una risposta. Più leggevo questi libri e più mi sentivo attratto; dovevo fare una scelta… e cosi mi stavo preparando ad una nuova conversione.

    Inoltre, gli inni di questa Chiesa mi colpivano molto ed uno in particolare intitolato “O, qual furente tempesta”. Mi faceva pensare alla tempesta che avevo in quel periodo dentro di me e questo cantico addolciva i miei turbamenti.
    Tutte queste cose, insieme alla pazienza, all’amore e alla perseveranza di mia moglie e di questi giovani missionari mi portarono ad una profonda riflessione.

    Intanto passarono 5 anni dal giorno in cui incontrai per la prima volta i missionari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni e presi la decisione di battezzarmi nel 1995. L’anno successivo mi recai con tutti i membri della mia famiglia al tempio di Zollikoffen en Svizzera per suggellarci per tutta l’eternità; quel giorno fu un’esperienza meravigliosa e commuovente per me.

    Ancora oggi mi sento combattuto dalle avversità di questo mondo, ma mi sforzo di mantenere alto lo stendardo della fede, continuando a pregare e a studiare le Scritture mantenendomi stretto alla verga di ferro che è il Vangelo di Gesù Cristo.

    Luigi IACCARINO
    ramo di Castellammare di Stabia -Napoli

     

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