I Mormoni Credono

Martine Iaccarino by admin

  • on Maggio 2, 2008 |
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    “Sentii fortemente che questo era il desiderio del mio cuore, e così, finalmente mi battezzai”.

    Sono nata in Francia ma vivo in Italia da alcuni anni. Sono molto grata per l’opportunità che mi è stata data di scrivere brevemente la storia della mia conversione.

    Non avevo mai sentito parlare della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni prima di trasferirmi in Italia. In Francia avevo ricevuto quel mimino d’ istruzione religiosa che necessitava ad una bambina che doveva prepararsi alla sua prima comunione. Seguivo questo cammino perché cosi volevano i miei genitori e quindi non mi ponevo nessuna domanda specifica al riguardo.

    Credevo sicuramente in un Essere Supremo creatore del mondo ma tutto finiva lì, inoltre non avevo mai letto la Sacra Bibbia anche se nel corso della mia vita qualcuno m’invitò a farlo. Era come leggere un bella storia e niente più; non sentivo quel particolare interesse che invece era presente in altre persone. Quando mi sposai, mio marito ed i suoi familiari frequentavano la chiesa evangelica Battista - avevano ricevuto anche loro un’educazione religiosa cattolica da generazioni, ma stavano seguendo una nuova ricerca spirituale da alcuni anni - provarono quindi a farmi partecipe della loro nuova scoperta religiosa ma pur avendoci provato, non riuscivo per niente a sentire lo Spirito, non m’ interessavano queste cose spirituali.

    Nel 1990, qualcosa accadde nella mia vita; incontrai per caso dei giovani missionari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Si facevano chiamare Anziani ed indossavano una targhetta con il loro nome e il logo della chiesa, una camicia bianca e cravatta; era facile riconoscerli per le strade della città. Cercavano un membro inattivo della loro chiesa, ma trovarono me.

    All’inizio ero un po’ distante per i motivi di cui sopra accennato ma anche perché avevo timore che mi facessero domande sulle Scritture di cui non conoscevo affatto le risposte. Ci mostrarono un vecchio film che parlava di un popolo che visse anticamente nel continente americano e parlarono di un profeta moderno che aveva riorganizzato la chiesa di Dio sulla terra grazie a delle nuove rivelazioni divine. Ero incuriosita da questa novità e accettai di ascoltarli.

    C’incontrammo varie volte e parlammo di Dio, del nostro Salvatore Gesù Cristo, dei vari principi in cui credevano e di questa chiesa riorganizzata sulla terra da un profeta moderno di nome Joseph Smith. Fu davvero molto interessante, ma non volevo battezzarmi, desideravo conoscere di più e volevo essere sicura della mia decisione. M’ invitarono a leggere il libro di Mormon, a pregare, digiunare e a chiedere a Dio. Era vero, nessuno tranne Lui, poteva confermarmi se ciò che questi missionari insegnavano era vero. La ricerca fu lunga e travagliata; duro’ 3 anni, e poi presi la mia decisione dopo che un di questi anziani mi fece leggere dei versetti scritti in Mosia 18:8-10 che dicevano:

    -“Ecco le acque di Mormon….ed ecco, se siete desiderosi di entrare nel gregge di Dio e di essere chiamati il suo popolo, e siete disposti a portare i fardelli gli uni degli altri, affinché possano essere leggeri; si, e se siete disposti a piangere con quelli che piangono, si, e a confortare quelli che hanno bisogno di conforto, e a stare come testimoni di Dio in ogni momento e in ogni cosa e in ogni luogo in cui possiate trovarvi, anche fino alla morte, affinché possiate essere redenti da Dio ed essere annoverati con quelli della prima risurrezione perché possiate avere la vita eterna- Ora io vi dico, se questo è il desiderio del vostro cuore, cosa avete in contrario a essere battezzati nel nome del Signore, a testimonianza dinanzi a lui che siete entrati in alleanza con lui, che lo servirete e obbedirete ai suoi comandamenti, affinché egli possa riversare su di voi il suo Spirito più abbondantemente?”.

    Alla lettura di questi versetti rimasi senza parole, sentii fortemente che questo era il desiderio del mio cuore e cosi, finalmente, mi battezzai.

    Dopo fu la volta della mia primogenita e l’anno successivo si battezzò anche la seconda. Mio marito si unì a noi nel 1995, dopo una lunga e difficoltosa ricerca e poi fu la volta di nostra figlia di 9 anni. Nel 1996 ci recammo al tempio di Zollikoffen in Svizzera per essere suggellati come famiglia per il tempo e per l’eternità.

    Tuttoggi, ho ancora una grande testimonianza sui principi e le ordinanze della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni che continuo a fortificare attraverso la Preghiera, il Digiuno e la lettura della Bibbia, del Libro di Mormon e delle altre opere canoniche della Chiesa. Il mio processo di conversione sta ancora procedendo, ma la mia fede e’cresciuta tantissimo.

    Invito tutti a leggere le Scritture, ascoltare gli insegnamenti dei missionari, frequentare le riunioni della chiesa e …. “A chiedere a Dio nel nome di Gesù Cristo se tutte queste cose sono vere e se chiederete con cuore sincero, con intento reale, avendo fede in Cristo, egli ve ne manifesterà la verità mediante il potere dello Spirito Santo”. (Moroni 10:4).

    Martine Iaccarino
    Ramo di Castellammare di Stabia -Napoli

     

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